Cambiare prospettiva
Ieri sera ho cambiato musica. Ho acceso il mio lettore mp3 e come spesso capita quando decidi di mettere su un disco o un film. stavo per indugiare sulla scelta di questo o quell’artista o di questa o quella canzone, tra le oltre 30mila presenti. Come sempre, tra tanta abbondanza, come un allenatore che ha troppi bravi giocatori, l’imbarazzo della scelta stava per prendere il sopravvento, finendo inesorabilmente con il rifugiarsi in qualcosa di noto, sicuro, rassicurante e, probabilmente già sentito troppe volte. Ieri sera no. Una rapida occhiata al menu e anziché scorrere classicamente la lista di artisti per decidere se buttarmi sull’energia degli U2 o le ballate dei REM, tanto per fare un esempio, ho cambiato metodo. Ho scelto il menu dei brani, e senza perder tempo ho scelto una lettera, la B. Senza un particolare motivo. Dopo qualche secondo di scorrimento mi sono fermato sul primo brano che mi ispirava, Bad Obsession dei Guns ‘n’ Roses, concedendomi l’unica scelta consapevole della serata. Collegato il lettore allo stereo (io lo chiamo ancora così, sono degli anni settanta) senza telecomandi o altre diavolerie, mi sono fatto sorprendere dall’ordine alfabetico, ovviamente convinto che in pochi minuti avrei rimesso mano al menu per cambiare qualcosa. Invece no. Nelle due ore successive la sequenza eterogenea dei brani e degli artisti non ha lasciato spazio a ripensamenti. Nota dopo nota, partendo dall’Hard Rock, passando dalla canzone italiana a pezzi di Jazzfusion americani, ho riscoperto musica che non sentivo da anni o che addirittura non avevo proprio mai sentito. L’esperienza è stata quanto mai rilassante. Come l’immenso database di una radio, ma senza obblighi editoriali o senza deejay chiusi nella propria categoria, il piccolo lettore mp3 come un vocabolario ha messo in fila tutto e tutti, senza pensieri, senza distinzione di metrica, di lingua, di ritmo, di colore. La nuova prospettiva ha ridato senso a questo piccolo box ipertecnologico, uno dei tanti contenitori in cui giorno dopo giorno si buttano tante cose che dopo un po’ non ci si ricorda nemmeno di avere o del motivo per cui ce le abbiamo messe. Ogni tanto cambiare funziona. E non poco.
Labels: settedue live

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