Quei crimini odiosi
Di cosa stiamo parlando? Cogne? Garlasco? Perugia? No, oggi niente gossip e niente rivelazioni sensazionali. Oggi restiamo vicini a casa. La popolazione invecchia, il progresso tecnologico e scientifico permette di raggiungere età venerande. Le trasmissioni televisive si adeguano, con palinsesti sempre più antichi. Ma non sono le sole. Purtroppo, nel buon nome della microcriminalità, si adegua anche una nutrita schiera di personaggi, che vive e opera nell’ombra. L’elenco sarebbe lungo, ma senza divagare troppo, ci concentriamo su quei piccoli (piccoli?) criminali che si dedicano professionalmente ad approfittare della buona fede altrui. Ieri uno di questi gentiluomini è stato arrestato dopo avere messo a segno una lunghissima sequenza di furti in abitazioni. La tecnica, collaudata ed efficace, consiste nello staccare i contatori dei condomini, inducendo gli inquilini, di solito anziani, tra i pochi ad essere in casa in pieno giorno, ad uscire sul pianerottolo, per capire quale sia il problema. A questo punto il nostro truffatore, fingendosi un tecnico dell’azienda elettrica, approfitta della situazione per entrare negli appartamenti e, tenendo impegnato il malcapitato davanti al quadro luci, si fa un bel giro della casa portandosi via risparmi, preziosi, portafogli. La luce ritorna e dopo un po’ la vittima si accorge di essere stato raggirato, truffato, derubato. La scoperta è spesso molto dolorosa, economicamente e psicologicamente. I verbi sono al presente, perché anche se questo è finito in galera, mille altri come lui sono sempre attivi con tecniche analoghe, vestiti da idraulici dopo aver staccato l’acqua, o con una bella cravatta pronti a fingersi vecchi amici di qualche nipote della vittima. I verbi sono al presente anche perché questo che è finito in galera, non ci resterà a lungo. Di questi crimini odiosi non si parla quasi mai, come se non esistessero, ma i numeri sono al contrario diffusissimi. Non se ne parla quasi mai, quindi sembra non ci sia bisogno di usare la mano pesante quando li si giudica. Purtroppo questi signori lavorano nell’ombra si, ma di solito non sono improvvisati. Le loro attività di piccoli (ancora?) criminali sono note e prolungate, ma non si riesce mai a buttare via la chiave della cella quando li si scopre. Furtarelli di lieve entità si dice, condanne commisurate alla lieve entità. Cinquanta, cento volte lieve entità? Trovate voi un modo lieve di dirlo alle vittime?
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