Friday, November 27, 2009

VICINI AL CITTADINO. NORMALE? NO.

La stampa riprende un intervista all’assessore di un piccolo comune del piemontese. Assessore con delega alle piccole cose. Si chiama così. In pratica nel piccolo centro è il riferimento dei concittadini per luci fulminate sui lampioni, buche sulla strada, disservizi della rete idrica, piccole cose insomma. Piccole? Cose che capitano in quel paesino come in tutto il resto del mondo, a prescindere dalla dimensione dell’abitato. Allora qual è la notizia? Evidentemente che qualcuno se ne occupi. Teoricamente seguendo i rapporti di azione e reazione, domanda e risposta, elettore ed eletto, si arriva dal cittadino ad un’istituzione locale. Che è li anche per occuparsi delle piccole cose. L’enfasi sulla delega alle piccole cose suggerisce invece che al di fuori di quel comune o di altra analoghe realtà, le piccole cose abbiano un diverso destino. L’assessore in questione dice testualmente che i cittadini lo trovano in municipio o talvolta lo raggiungono sul cellulare. Lui va a fare un sopralluogo di persona e organizza il da farsi, nei limiti del bilancio, si intende. Impensabile in una grande città, anche per la salute dell’assessore chiaramente. L’impressione però è che il logico percorso di filtraggio e subdelega delle competenze segua fenomenologie analoghe a quelle della rete idrica, che vanta una percentuale elevatissima di dispersione di acqua potabile tra la fonte e il rubinetto. Le piccole cose si perdono spesso per strada e magari nemmeno arrivano. Due titoli in prima pagina su un paio di grandi questioni, convegni, riunioni, stanziamenti, litigi, opinioni contrastanti. Intanto la lampadina del lampione è ancora fulminata, ma non se lo ricorda nessuno. Domani non ci si ricorderà neanche la grande questione, forse perché non era nemmeno così importante. Due passi all’aria aperta fuori dalle mura del castello potrebbero aiutare la memoria? Scommetto che l’assessore piemontese direbbe di si. Non a caso ha anche un mestiere fuori dal Comune. Un lavoro all’aria aperta. Fa il giardiniere. Appunto.

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