Friday, January 12, 2007

PERCHE' SONO INTERISTA.

Di solito non parlo mai di calcio, anzi le chiacchiere sul pallone mi infastidiscono pure parecchio. Un paio di anni fa però, mi sono trovato mio malgrado a riflettere su una faccenda che fa capire bene come, pur non essendo dei pazzi fanatici, la fede calcistica non sia oggetto di discussione. E' una cosa che hai e che ti devi tenere.
In pratica, alla fine di un Derby con gli amici rossoneri, in cui dopo aver brillantemente preso il largo con un bel 2 a 0, avevamo lasciato lo stadio San Siro (non Meazza per favore) con un brutto 2 a 3, avevo deciso di liberarmi finalmente di questo fardello e di cambiare squadra. Ammetto di essere sempre stato un simpatizzante romanista, e così decisi che da quella sera sarei diventato un Totti Fan (non Tozzi Fan).
Cosa successe poi? La mattina dopo ero ancora perfettamente interista e mi trovai “filosoficamente” a pensare che nella vita puoi cambiare di tutto, ma non la fede calcistica.
Puoi cambiare casa, città, donna, auto, lavoro, colore di capelli (quali?), amici, pizzerie, vestiti, tutto, ma quel meccanismo inconscio che ti fa incazzare come una bestia quando il solito guardalinee (bianconero) fischia un fuorigioco inesistente ad un figlio di Moratti lanciato a rete te lo porti dietro sempre.
Puoi dichiarare quello che vuoi, alla fine fai sempre come il grandissimo Nino Manfredi di Pane e Cioccolata, emigrante coi capelli tinti di biondo, che in mezzo ad un bar (svizzero) pieno di energumeni (svizzeri), dopo aver finto per un ora di essere un tifoso rossocrociato, esplode in tutta la sua gioia per l’1 a 0 dell’Italia, guadagnando la sua bella dose di mazzate.
Ecco perché, nonostante tutto, sono ancora interista.

http://www.cinematusei.it/paneecioccolata.html

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